EA F1 22 e Meta Quest 2

 

 

 

 

Oggi parliamo di un must per i giocatori di EA F1 22 . La modalità Realtà Virtuale !

Questa è la novità assoluta del capitolo dei ragazzi di Codemaster per l anno 2022. Grazie alla modalità VR possiamo entrare nel nostro cockpit virtuale e provare le emozioni che Max e Charles ci regalano ogni gara , ormai da inizio campionato .

La modalità VR è stata a lungo richiesta dai giocatori di tutto il mondo . Gia’ disonibile dal Day One oggi proviamo questa modalità con il Quest 2 connesso al PC con un cavo USB Hi-Velocity .

Grazie a Meta siamo riusciti ad ottenre un visore in prova per verificare con mano come è stata implementata questa modalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo una facile e veloce configurazione con lo Steam VR , siamo pronti e operativi con il nostro visore .

Appena viene avviato EA F1 22 , il gioco riconosce subito il visore, pero’ prima di indossarlo , mi raccomando navigate in maniera standard nei menu senza il visore indossato, visto che il menu’ non è stato ottimizzato per la VR .

Quest 2 è uno dei visori piu’ venduti in questo 2022 , sorpassa ampiamente le vendite del HTC Vive e del HP Reverb (Mixed Reality). Quest 2 grazie alla sua versatilità (come potete vedere nella recensione pubblicata qualche mese fa) permette di essere usato standalone con i giochi scaricati dallo store Meta (quindi senza connessione ad un PC via cavo) con renderizzazione onboard attraverso il processore dedicato oppure puo’ essere connesso ad un PC (molto carrozzato) attraverso il suo cavo Oculus Link o attraverso un cavo USB-C ad alta velocità . Questo permette una versatilità che ad oggi nessun visore ci ha concesso .

Detto questo passiamo alla prova di questa modalità offerta da EA .

Appena siamo ai Box , ci mettiamo il casco e via dentro l’ abitacolo . Ora inizia la vera e propria esperienza! Sembra di essere calati dentro una vera monoposto ! Se ci giriamo riusciamo a vedere i meccanici che trafficano dietro di noi .

 

 

 

La fluidità è impressionante e i 120 Hz del Quest 2 aiutano ad avere una esperienza molto realistica.

Gli algoritmi AMD rilasciati nell ultimo update dei Driver riescono a sopperire ad un sicuro calo di prestazioni e aiutano tantissimo ad ottenere FPS stabili . Il Quest 2 riesce a seguire alla perfezione il movimento della testa del pilota e non notiamo Lag o effetti scia . Questo permette di goderci al massimo le curve del circuito di Monaco che abbiamo provato proprio in questa modalità.

Per andare dritti al punto: correre in realtà virtuale è un punto di svolta, soprattutto se non l’hai mai fatto prima. Ricordiamo una conversazione che abbiamo avuto una volta con gli sviluppatori di Project Cars 2, uno dei primi giochi di corse che abbiamo mai giocato in VR. Hanno indicato che tutti i loro tester hanno iniziato a migliorare i loro migliori tempi sul giro quando hanno iniziato a giocare in VR. Dopotutto, stimare le curve è meglio se puoi vedere la profondità, cosa che non è possibile su uno schermo normale; resta una questione di tempistica basata su indicatori visivi. In VR puoi guardare in un angolo e diventa più facile colpire l’interno dell’angolo in modo ottimale, il che alla fine migliorerà le tue prestazioni.

Il Quest 2 ha una buon angolo di visione laterale e permette di vedere con sufficente precisione se abbiamo ostacoli o auto a fianco a noi . Purtroppo , essendo molto ben implementata la VR mode, non permette come anche nella realtà , di avere una visione profonda frontale. Questo a volte potrebbe portare un po’ di frustazione al pilota virtuale. Questa frustazione ovviamente ce l ‘ avrà anche il pilota reale dentro un abitacolo reale. Quest’ anno le auto sono molto piu’ basse di baricentro ed avere una visuale pulita frontale non è facile.

Nei nostri test, dopo che Codemasters ha lanciato una patch alla fine di giugno, abbiamo avuto un’esperienza VR piuttosto impeccabile con il Quest 2. Possiamo dire che la modalità VR di EA F1 22 è stata implementata molto bene da Codemaster . Fluidità e immersività assicurate . Questo grazie anche al lavoro fatto con NVIDIA e AMD, per ottimizzare i driver e permettere anche a pc di fascia media di godersi in pieno questo piccolo capolavoro , grazie anche al Must Have Meta Quest 2.

A cura di Merlo Fabio

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